I mercati di Roma dove comprare della buonissima frutta e verdura

Con Roma ogni volta è sempre la prima volta. Non c’è visita di piacere o trasferta di lavoro che non mi lasci incantata – occhi a cuore e bocca aperta – di fronte a questo straordinario concentrato di bellezza stratificata nella storia e nel tempo. I romani hanno un sacco di fortune (al netto delle buche e del traffico): vivono nella città eterna e hanno pure l’imbarazzo della scelta in fatto di mercati dove comprare la frutta e la verdura. Rionali, contadini, a km 0, farmers market… ce ne sono almeno 3-4 degni di nota per quartiere.

Dopo Bologna, Milano e Torino, ecco la nostra lista di mercati dove fare la spesa a Roma.

Mercati di frutta e verdura a Roma

Per una lista completa vi rimando all’apposito link sul sito Mercati di Roma. Qui di seguito trovate una selezione, inevitabilmente incompleta, ma comunque utile. Tirate fuori questo articolo la prossima volta che viaggiate in direzione della Capitale o se vivete a Roma, ma non siete ferratissimi in tema di mercati ortofrutticoli.

Mercato Circo Massimo

In città sono attivi molti mercati promossi da Coldiretti con la sua celebre Campagna Amica. Il primo e il più famoso è il mercato di via di San Teodoro, all’altezza del Circo Massimo. Occupa gli spazi di quello che un tempo era il vecchio mercato del pesce ebraico e si tiene il sabato e la domenica dalle 9 alle 19. In vendita trovate frutta e verdura a km 0 di provenienza laziale e perlopiù da agricoltura biologica. E per chi ha il pollice verde non mancano stand che offrono fiori, piante e vasi di erbe aromatiche.

Il Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo

Mercato della Terra di Slow Food

Il mercato del Circo Massimo ospita al suo interno anche il Mercato della Terra di Slow Food. Dietro ai banchi ci sono i contadini-produttori locali, che garantiscono prodotti sostenibili a prezzi giusti. Nel corso dell’anno vengono organizzati dei laboratori tematici che coinvolgono adulti e bambini per promuovere la biodiversità e la cultura alimentare.

Mercati Contadini Roma e Castelli Romani

Roma Infernetto, Eur Torrino, Capannelle, Rocca di Papa, Pavona, Grottaferrata, Frascati, Marino, Ariccia e Albano Laziale. La rete dei Mercati Contadini Roma e Castelli Romani copre tutti questi quartieri e comuni romani ed è attiva 6 giorni su 7. La gestione, anche in questo caso, è affidata agli stessi produttori agricoli, che puntano tutto sulla freschezza, la stagionalità e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Il loro motto è “dalla terra alla tavola” e nel tempo hanno saputo dare vita a una vera propria community che pensa e compra orgogliosamente local.

Uno dei Mercati Contadini di Roma e Castelli Romani

Bio Mercato alla Città dell’Altra Economia

Tutte le domeniche di fronte alla Città dell’Altra Economia, si svolge il Bio Mercato. Il sottotitolo recita “il mercato dei produttori biologici in vendita diretta”. Per chi non è pratico della zona, la Città dell’Altra Economia (CAE) è un complesso architettonico al centro del quartiere Testaccio, situato dove un tempo sorgeva il vecchio mattatoio romano. Il Bio Mercato si trova nello spazio all’aperto che sorge di fronte alla struttura e ospita una trentina di produttori agricoli, tutti certificati bio, e una ventina di artigiani, che vendono le loro creazioni veg e sostenibili di abbigliamento, gioielli e oggettistica.

Foro contadino al Nuovo Salario

Ecco un altro bel progetto di filiera corta che coinvolge una quindicina di aziende agricole laziali. Inaugurato nel 2017 in piazza Belotti, nel quartiere del Nuovo Salario, il Foro contadino si tiene tre volte a settimana: martedì, venerdì e sabato dalle 8 alle 18. Accanto a frutta, verdura e legumi a km 0, si possono acquistare pasta fresca, olio, miele e prodotti da forno. Sul sito è possibile conoscere le ultime novità di stagione, consultare il blog con le “ricette del Foro” (ossia preparate con prodotti in vendita al mercato) e acquistare direttamente online con spedizione gratuita sopra i 40 euro di spesa.

Jessica Bordoni

Milanese giramondo, giornalista professionista dal 2015. Scrive di food&wine su varie testate, tra cui Civiltà del bere, Il Giornale e Le Guide di Repubblica.