Se amate i formaggi non potete perdervi Cheese 2021

Cheese 2021

Cheese è forse l’evento enogastronomico a cui sono più affezionata. L’appuntamento biennale organizzato da Slow Food a Bra, in provincia di Cuneo, è il festival di formaggi più importante del nostro paese: per tre giorni nella cittadina piemontese si riuniscono alcuni dei migliori casari – e pastori, e affinatori, e cuochi – del mondo e si organizzano appuntamenti per scoprire e celebrare produzioni casearie caratterizzate dall’attenzione ad artigianalità e sostenibilità. Basterebbe questo a costituire un buon motivo per andarci, ma per quanto mi riguarda Cheese è molto di più: un festival caratterizzato da un’atmosfera unica di scambio e condivisione, il luogo dove ho assaggiato i formaggi più buoni della mia vita e ho scoperto storie e tradizioni indimenticabili, proprio come le persone che me le hanno raccontate.

Sul sito trovate tutte le informazioni aggiornate per accedere a Cheese 2021, che quest’anno si svolgerà dal 17 al 20 settembre 2021. L’accesso all’evento, ormai giunto alla 13esima edizione, è completamente gratuito, ma è necessario essere provvisti di Green Pass. 

 

Alessandro Vargiu | Archivio Slow Food

Cominciamo dalle cose importanti

Ovvero i formaggi. Il mercato dei formaggi è da sempre il cuore pulsante di Cheese. Immaginate file e file di di bancarelle ricoperte di formaggi. Immaginate di poterli assaggiare tutti: i puzzolenti erborinati francesi, le irresistibili mozzarelle campane, e centinaia di specialità casearie da Germania, Svizzera, Belgio, Svezia, Portogallo. Immaginate di poter parlare con chi li produce, chi li affina o chi li seleziona e perfino approfittare di un’opportunità irripetibile e comprarli, se lo desiderate. Il nostro personale consiglio? Difficile scegliere un formaggio solo, ma sicuramente vale l’assaggio il Graukäse della Valle Aurina, un formaggio dal peculiare colore grigio praticamente sconosciuto al di fuori dei confini dell’Alto Adige.

Nutrire (anche) la conoscenza

Durante Cheese si svolgono sempre numerosi appuntamenti. Alcuni sono a pagamento, altri ancora sono, ci spiace già dirlo, sono già esauriti. Tra quelli ancora disponibili ci sentiamo di consigliare in particolare quello su “Le donne del latte”. Anche se ci sembra strano, fino a qualche generazione fa in montagna all’interno di molte famiglie la lavorazione del latte e la stagionatura dei formaggi erano un compito prettamente femminile, visto che l’uomo si occupava dell’allevamento e della gestione delle malghe. Ora che fare il casaro è diventato un mestiere le cose sono parecchio cambiate e spesso il genere sembra costituire un ostacolo a intraprendere questa strada. Domenica 19 alle ore 11 ne parleranno tre casare italiane – Lara Pennati, produttrice di mascherpa, Greta Facciotti, produttrice di macagn, Jessica Cravero, produttrice di toma ‘d Mombrach – insieme a una medica veterinaria e a Barbara Nappini presidentessa di Slow Food Italia. Qui tutte le informazioni.

 

 

Ma poi si mangia?

C’è un’area inter dedicata a cucine di strada, food truck e birre artigianali (ci parte la salivazione solo a scriverli uno di seguito all’altro) da tutta Italia, dalle bombette pugliesi (involtini di capocollo di maiale farciti di formaggio canestrato pugliese) alla mitologica Focaccia Di Recco, quella specialità ligure grondante formaggio e felicità. Ci sono poi anche gli Appuntamenti a Tavola: qui potete scoprire quali sono gli chef protagonisti e le modalità di partecipazione. Comunque potete stare tranquilli: da Cheese con la fame non si esce.

Giorgia Cannarella

Bolognese per nascita e per scelta, vincitrice del premio miglior food writer per Identità Golose, scrive di cibo e tutto quello che gli ruota intorno