Come conservare frutta e verdura in poche semplici mosse

Avete mai riflettuto sul fatto che frutta e verdura sono praticamente gli unici alimenti che non hanno bisogno della voce “elenco ingredienti” in etichetta? Di più: se le compriamo sfuse al mercato, l’etichetta non ce l’hanno nemmeno, e sul banco si trova solo un cartellino con l’indicazione di provenienza. Il motivo è evidente: frutta e verdura non contengono nessuna sostanza aggiunta – niente additivi, coloranti, conservanti o altri prodotti chimici – ma il rovescio della medaglia è che questa “integrità” assoluta rende i prodotti della terra delle merci piuttosto deperibili, che cioè tendono a sciuparsi (surmaturare e dunque marcire) in pochissimo tempo. Ecco perché è fondamentale sapere come conservare frutta e verdura.

Soprattutto adesso che arriva la bella stagione, e le temperature cominciano a salire, diventa sempre più importante conservare correttamente frutta e verdura, in frigo e fuori frigo, mantenendone il più a lungo possibile la naturale freschezza ed evitando al minimo gli sprechi. Qui trovate poche, fondamentali regole da tenere a mente.

Attenzione alle quantità

Prima ancora di pensare a come mettere via la frutta e la verdura, fate mente locale su quanta acquistarne. Tanto per fare un esempio, se in casa siete in due, non servono quattro chili di mele (a meno che abbiate in programma di preparare due torte di mele nel weekend, nel qual caso vi stimiamo). Questo vale come principio generale, ma soprattutto per varietà con una maturazione piuttosto veloce: penso a banane, fragole, verdure a foglia verde come l’insalata. Ovviamente con la frutta secca è tutto un altro discorso e quindi via libera alle mega-scorte in dispensa.

Come conservare frutta e verdura fuori in frigorifero (e fuori)

Tornando alla frutta e alla verdura fresca, il parametro principale è la temperatura di conservazione. E qui entra in gioco uno degli elettrodomestici più scontati, ma in realtà più indispensabili di noi abitanti del XXI secolo: il frigorifero. Quante volte da bimbetti vi siete sentiti dire che la frutta e la verdura non vanno messe in alto, ma nell’apposito cassetto in basso (certi modelli ne hanno anche più di uno, quanta invidia per chi li possiede!)? Il posizionamento è legato alla temperatura, che qui è di 8-10°C al massimo, e all’umidità piuttosto elevata, fino all’80-90%. Il cassetto inoltre, essendo un ambiente chiuso, limita il ricircolo dell’aria, che tende a far raggrinzire la frutta e la verdura.


Conservare agrumi, frutta tropicale e tuberi

Ogni regola, si sa, ha le sue eccezioni. La maggior parte della frutta tropicale – come avocado, mango, ma anche banana e kiwi – soffre il freddo e predilige la temperatura ambiente. L’ananas, l’anguria, il melone e la zucca possono stare fuori dal frigo se interi, mentre una volta tagliati è meglio sistemarli nei ripiani più alti del frigo, dopo averli accuratamente incellophanati nella pellicola per alimenti. Gli agrumi vanno messi in frigo solo se fuori le temperature sono sotto ai 15°C (non a caso la loro stagionalità è per lo più invernale).

Anche molti vegetali, specialmente i tuberi, non sopportano la refrigerazione. Il caso più emblematico è quello delle patate, dell’aglio e della cipolla: il loro habitat ideale sono luoghi freschi e al riparo dalla luce e dall’umidità. Ovviamente il discorso vale per prodotti integri e con la buccia. Se avete utilizzato metà cipollotto per una ricetta, quel che resta va richiuso nella pellicola e riposto dentro il frigo.

I trucchetti per sistemare il cassetto

Non basta infilare tutto nel cassetto del frigo come capita. Assicuratevi che sia perfettamente pulito (andrebbe lavato almeno una volta a settimana) e rivestite il fondo con qualche foglio di carta assorbente da cucina: aiuta a catturare l’umidità in eccesso. Cercate di non riempire il cassetto fino all’orlo per evitare che gli alimenti in basso vengano schiacciati. In ogni caso considerate la consistenza dei prodotti: meglio che le fragole stiano sopra e non sotto le pesche noci, per fare un esempio. Per conservare frutta e verdura è meglio dividerle regolarmente per tipo e chiuse dentro ad appositi sacchetti alimentari per evitare che assorbano gli odori degli altri cibi presenti nel frigo. Preferite le buste di carta a quelle di plastica: la freschezza e la croccantezza della vostra frutta e verdura ne gioveranno parecchio.

Come conservare frutta e verdura dopo la cottura

Se avete cucinato un contorno di erbette ripassate in padella o vi sono avanzate delle mele cotte, niente paura: potete riporle in frigo, dove si manterranno per 1-2 giorni al massimo. Prima però è fondamentale farle raffreddare, altrimenti innalzeranno la temperatura interna del frigo stesso. Riponetele in un contenitore chiuso ermeticamente oppure in una ciotola con un velo di plastica trasparente a mo’ di coperchio. Il posto giusto è nel ripiano centrale del frigo.

 

L’opzione congelatore

Anche il freezer può aiutarvi a conservare la frutta e la verdura che non potete utilizzare nell’immediato, ma che non avete alcuna intenzione di buttare. L’unico accorgimento riguarda la pulizia. Dovete prima lavare, eliminare l’eventuale buccia e gli scarti e asciugare con attenzione i prodotti da surgelare. In caso di cibi voluminosi – ad esempio la zucca o i peperoni –  meglio porzionare il tutto per facilitarvi la successiva operazione di scongelamento. Sistemate nei sacchetti antigelo e riponete in uno dei cassetti del freezer. In questo caso non serve che sia quello in basso!

Jessica Bordoni

Milanese giramondo, giornalista professionista dal 2015. Scrive di food&wine su varie testate, tra cui Civiltà del bere, Il Giornale e Le Guide di Repubblica.