Budino all’acqua di rose con albicocche

Cominciare con i ricordi d’infanzia è un po’ barare, ma tant’è. 

 

Alla fine della sua elaborata beauty routine serale, mia madre imbeveva un dischetto di cotone con l’acqua di rose Roberts nell’iconica bottiglina blu e se lo passava sul viso, e lasciava che lo facessi anch’io – che non ho più smesso: anche oggi la uso, in spray però (niente dischetti in cotone usa e getta!). 

 

Cosa fa? È un “tonico”. Ma soprattutto, ha un buon profumo. E anche – avrei scoperto molto più tardi – un ottimo sapore. 

 

Ho un’inclinazione per gli ingredienti che funzionano altrettanto bene per skincare e ricette – lo yogurt, il miele, i cetrioli, l’olio di mandorle: mi parlano di una saggezza antica, di una consuetudine con la natura che abbiamo perso. 

 

La domanda sorge spontanea: l’acqua di rose per il viso e quella alimentare sono la stessa cosa? In linea teorica, sì: acqua distillata in cui sono stati infusi petali di rosa. In pratica, meglio non mangiare niente che sia stato pensato “per uso esterno” – gli standard di produzione dell’industria alimentare sono molto diversi. Ma se – poniamo – la faceste a casa, il procedimento sarebbe sostanzialmente identico. 

 

Tra i miei libri di cucina di riferimento c’è uno splendido ricettario di cucina palestinese della food writer e attivista per i diritti umani (che curriculum!) Yasmin Khan, pubblicato in Italia da Guido Tommasi. Si chiama Zaitoun, “olive” in arabo, ed è pieno di ricette su cui splende il sole, vibranti di energia. 

 

I sapori sono perlopiù familiari, del Mediterraneo – con una punta di esotico, grazie alle spezie. Piacerà molto ai fan di Ottolenghi, ma anche a chiunque ami mangiare. 

 

Ecco il budino di riso con albicocche e acqua di rose. 

 

Ingredienti per 4 persone:

Per il budino di riso: 

1 litro di latte intero (o la bevanda vegetale che preferite)

75 g di zucchero semolato

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

I semi di 8 capsule di cardamomo pestati

160 g di riso per budino o altro riso a chicco corto (io ho usato quello per il sushi, ad esempio)

1 ½ cucchiai di acqua di rose

Per la composta di albicocche:

125 g di albicocche secche tritate grossolanamente

2 cucchiaini di succo di limone

I semi di 2 capsule di cardamomo pestati

2 cucchiai di miele

1 cucchiaino di acqua di rose 

Guarnizioni (il libro dice “facoltative”, ma sarebbe un peccato)

2 cucchiai di pistacchi non salati tritati

1 cucchiai di petali di rose edibili essiccati

 

Procedimento

Mettere il latte, lo zucchero, la vaniglia e i semi di cardamomo pestati in una casseruola grande e portare a ebollizione, mescolando finché lo zucchero non sarà sciolto. Unire il riso e un pizzico di sale abbondante, coprire e fare sobbollire per 30-40 minuti, finché il riso non sarà molto morbido. Mescolate di frequente così non si attaccherà (la ricetta originale dice “ogni tanto”, ma meglio essere più solleciti) – se vi sembra asciutto, aggiungete 150 ml di acqua bollente. 

Nel frattempo, preparare la composta: mettere le albicocche, il succo di limone e il cardamomo in una casseruola piccola su fuoco medio e aggiungere 200 ml di acqua bollente. Portare a bollore lieve, coprire e cuocere per 10 minuti. Unire il miele, cuocere per altri 5-10 minuti finché le albicocche non saranno morbide. Versare l’acqua di rose un po’ per volta e togliere dal fuoco. 

Quando il riso è cotto, unire l’acqua di rose (di nuovo, poca per volta) e cuocere per qualche altro minuto. 

Per servire, dividere il budino nei bicchieri e guarnire con la composta. Spolverare con i pistacchi tritati e i petali di rosa. 

 

 

Sugli ingredienti: 

I petali di rosa commestibili si trovano online – i miei vengono da tuttelespeziedelmondo.it che ha una selezione superlativa – e nei negozi specializzati, idem per il cardamomo e l’acqua di rose alimentare. 

 

Li trovereste anche su quel sito là, quello dove c’è tutto, ma quando è possibile perché non cercare opzioni alternative? 

 

Che fare poi con l’acqua di rose avanzata (oltre a questa ricetta più e più volte)? Si può aggiungerla al gelato fiordilatte e agli impasti delle torte. Oppure: in questa stagione concludo spesso la cena con una coppa di fragole o ciliegie passate in forno a 200°C per pochi minuti con un cucchiaino di zucchero: l’acqua di rose è un’ottima aggiunta. Qui trovate un link di Epicurious con tante ottime proposte (in inglese). 

 

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