Ravanelli: 5 modi per cucinare l’ortaggio più bistrattato di tutti

Ok il daikon, che va tanto di moda e fa bene, ma perché non rivalutare anche i cari vecchi ravanelli, che in quanto a gusto e “pungenza” non hanno nulla da invidiargli? Le due radici appartengono alla stessa famiglia e sono accomunate da una storia millenaria, cominciata nel continente asiatico e poi giunta anche in Europa.

E poi dai, diciamolo, non solo bellissimi? Con le loro sfumature che variano dal rosso fuoco al purple mettono una certa allegria se usati crudi in insalata, ma con un po’ di impegno ci si può sbizzarrire molto di più e usarli in tante ricette, consistenze e temperature.

1) Chips ultra-croccanti

Non facciamo i grassofobici: ogni tanto una buona frittura fa bene al palato e ovviamente all’umore. Ebbene, anche i ravanelli possono essere fritti, trasformandosi in chips. Il procedimento è lo stesso con cui si friggono le patate. Potete servire le chips da sole, come antipasto in alternativa alle classiche patatine, oppure abbinarle ad un secondo di pesce. O, ancora, come base per delle mini-tartine.

2) In versione crema

Tra le qualità più apprezzate di queste radici c’è la loro consistenza, quell’inconfondibile effetto crunch quando le mettiamo in bocca e iniziamo a masticare. Ma avete mai assaggiato una crema di ravanelli? Della croccantezza di partenza non c’è più neanche l’ombra, ma il sapore è delizioso. In questi mesi è ottima anche servita fredda. Unica accortezza: mixate i ravanelli con una verdura dalla tendenza dolce, come le carote o le zucchine, per evitare quella nota un po’ amarognola che alla lunga può stancare.

3) Ravanelli in salsa greca

Dalla crema alla salsa di ravanelli il passo è breve. Preparatela con uno yogurt bianco cremoso. Il migliore resta quello greco: denso (e godurioso) quanto basta. Questa salsa si presta bene ad accompagnare le carni più impegnative, come quella di maiale: l’effetto rinfrescante è garantito. Se amate la cucina greca, potete cimentarvi nella creazione della salsa tzatziki di ravanelli, in cui i ravanelli sono usati al posto del più tradizionale cetriolo. Fresco e pungente.

4) Come ti cambiano la frittata

Anche la frittata può avere una marcia in più se la prepariamo con i ravanelli, magari aggiungendo alle uova anche altre verdure di stagione, come gli asparagi, le barbabietole e i cipollotti. Se volete personalizzare il piatto e renderlo più allegro, lasciate da parte un ravanello, tagliatelo a cerchietti molto sottili e disponeteli sulla superficie della frittata quando mancano 2-3 minuti alla fine della cottura. Un po’ come si fa con la frutta sopra alla crostata. Fa molto “food influencer dallo stile country chic” ma chi siamo noi per giudicare?

5) Il pesto di foglie di ravanelli

I ravanelli sono vegetali a zero sprechi: non hanno nocciolo né semi e anche le loro foglie possono essere utilizzate in cucina. Come? Preparando un pesto di foglie di ravanelli. Spoiler: essendo i ravanelli una radice dal sapore piuttosto pungente, anche le sue foglie lo saranno. Ergo, fate i conti con i vostri gusti personali. Se vi piace il genere, potreste anche decidere di accantonare la piantina di basilico che avete sul balcone per far spazio a quella di ravanelli. Ma non ditelo a nessun genovese di vostra conoscenza!

Jessica Bordoni
Jessica Bordoni

Milanese, laureata in Lettere e Comunicazione all’Università degli Studi di Milano, giornalista professionista dal 2015. È sommelier e fa parte del Vivier du Champagne promosso dal Bureau Champagne Italia. Dal 2008 scrive per Civiltà del bere, storica rivista del vino italiano. Nel 2016 ha iniziato a collaborare anche con il quotidiano Il Giornale, occupandosi delle pagine milanesi di enogastronomia.

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