“La Scienza delle Verdure” di Dario Bressanini è la Bibbia dei vegetali

In un mondo dell’editoria gastronomica dove a farla da padrone sono foodblogger (con il massimo rispetto per la categoria, beninteso), chef stellati e personaggi televisivi, i libri scritti da Dario Bressanini sono un unicum. Libri di cucina scritti da uno scienziato: una categoria che ci augureremmo di veder comparire su tutti gli scaffali di tutte le librerie del paese. E il suo ultimo La Scienza delle Verdure (277 pagine, Gribaudo) non fa eccezione.

 

Bressanini è un chimico, docente e ricercatore, diventato famoso grazie all’encomiabile opera di divulgazione che fa dal suo canale YouTube e da Instagram. Già il sottotitolo della sua ultima opera dice tutto: La chimica del pomodoro e della cipolla. Quando mai si legge la parola(ccia) “chimica” sulla copertina di un libro di cucina?

 

Il libro è il seguito ideale di La Scienza della Carne e La Scienza della Pasticceria. Ogni capitolo affronta una verdura diversa: pomodoro, carota, asparago, peperone e peperoncino, zucca e zucchina, basilico, carota, melanzana, patata, quinoa, porro e cipolla. E ci sono approfondimenti su frigorifero e freezer (ah! L’annosa questione del congelamento!), utilizzo del forno a microonde e olio.

 

Si affronta la tanto dibattuta questione del pH dei cibi (spoiler: non potete “alcalinizzare” il vostro corpo). Si insegna come non piangere quando si sbucciano le cipolle. Si imparano aneddoti storici e si smontano stereotipi culinari. Un libro adatto a nerd della chimica che vogliono sapere tutto della capsaicina nel peperoncino, ma anche a semplici appassionati che cercano di capire perché i loro pomodorini arrosto non vengono mai così saporiti.

 

Non mancano ovviamente tante ricette invero gustose – sarà mica che conoscere dal punto di vista chimico i processi di trasformazione del cibo aiuta davvero? – come la Zuppa di carote caramellate o la Parmigiana di melanzane. Tutte splendidamente fotografate da Barbara Torresan, che riesce a rendere la lettura del libro esteticamente piacevole.

 

Fidatevi: le patate arrosto à la Bressanini non le batte nessuno.

Giorgia Cannarella

Bolognese per nascita e per scelta, vincitrice del premio miglior food writer per Identità Golose, scrive di cibo e tutto quello che gli ruota intorno