Frutta e verdura nei menu stellati di Natale e Capodanno

Non solo carne e pesce nei menu degli chef stellati italiani durante le feste. Da nord a sud, vi facciamo venire l’acquolina in bocca raccontandovi quattro proposte messe a punto dai protagonisti dell’alta ristorazione nazionale per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. Frutta e verdura non mancano, anzi.

 

Ristorante Berton – Milano

Tra gli ex Marchesi boys Andrea Berton è sicuramente uno dei più noti e apprezzati. Il ristorante milanese che porta il suo nome, all’ombra dei grattaceli di Porta Nuova, è il punto d’approdo di una lunga e affascinante ricerca. La cucina è essenziale, elegante, fatta di sapori netti e ben definiti. L’attenzione per il mondo vegetale è cresciuta nel tempo e si rivela anche nel “Pranzo di Natale con Bruno Paillard” (160 euro a persona), un menu in abbinamento agli Champagne della nota Maison di Reims. Citiamo due piatti su tutti: la Sfogliatella di sedano rapa e caviale Oscietra Antonius per cominciare e il Piccione in crosta, castagne e cipolla tra i secondi.

 

Dina – Gussago (Brescia)

Alberto Gipponi si è avvicinato alla cucina all’età di 35 anni e dopo un’esperienza fondamentale all’Osteria Francescana di Massimo Bottura è tornato nella sua Franciacorta per aprire un ristorante a Gussago dedicato all’adorata nonna Dina. Lo chef definisce la sua proposta “narrativa”: contrasti e bilanciamenti, richiami al passato e accostamenti futuristici in cui frutta e verdura sono sempre presenti. Nel menu del “Natale da Dina” (80 euro a persona) si assaggiano, tra gli altri, il Brodo di casa (brodo di verdure) e Tutta Zucca. Da citare anche il Riso mosto, incenso, mandorle e noci dove la frutta a guscio gioca un ruolo centrale.

 

 

Ristorante Il Pagliaccio – Roma

Scendendo verso la capitale, il bistellato Antony Genovese ai fornelli del Ristorante Il Pagliaccio è una garanzia da ormai molti anni. La sua mano sicura e raffinata regala pietanze gourmet nel senso più pieno del termine. L’estro creativo è arricchito dalla lunga esperienza, mentre in sala il servizio è impeccabile. Il menu di Natale (250 euro) non fa eccezione. Tra i piatti segnaliamo l’Anatra, melograno, rosa di Gorizia, scorzonera e nocciole che accosta alla carne un frutto tipico dell’inverno, la pregiata varietà di radicchio friulano, un’erba antica e oggi ingiustamente dimenticata e un frutto oleoso dall’aroma deciso.

 

 

La Locanda del Borgo – Telese (Benevento)

All’interno dell’incantevole Aquapetra Resort & Spa c’è il ristorante La Locanda del Borgo, una stella Michelin ottenuta nel novembre 2017. Il giovane executive chef Luciano Villani propone una cucina autentica, fortemente territoriale, che parte dalla ricchezza delle materie prime locali (frutta e verdura incluse) per elaborare piatti ricercati ed equilibrati. Il menu del pranzo di Natale (110 euro) prende avvio con Cappuccino di patate con funghi porcini e taralli. Poi Soufflè di zucca con pecorino e porro bruciato. Passando al primo, Tortelli di cappone in brodo di bosco; di secondo Manzo fondente con patate del Matese e cipolla all’aceto di mele. Dulcis in fundo: Bignè di arachidi, nocciola e fava di tonka.

 

Jessica Bordoni

Milanese giramondo, giornalista professionista dal 2015. Scrive di food&wine su varie testate, tra cui Civiltà del bere, Il Giornale e Le Guide di Repubblica.