I favolosi agrumi di Niels Rodin

agrumi di Niels Rodin

Il suo nome è Niels, Niels Rodin. E no, non è un caso di omonimia. Del celebre scultore francese è proprio il pronipote. Ma ha deciso di non seguire la carriera artistica, almeno non in senso stretto. Dopo aver collezionato successi come banchiere in Svizzera, dieci anni fa ha deciso di mollare il mondo della finanza e dell’economia per dedicarsi a tempo pieno alla sua più grande passione: le piante da frutto, e in particolare gli agrumi.

Oggi è uno dei più importanti agrumicoltori di fama internazionale.

Iil suo nome è un marchio di prestigio che coltiva e produce direttamente oltre 150 varietà di agrumi rari o dimenticati scovati (e salvati dall’oblio) nel corso dei suoi numerosi viaggi (incluse molte località remote), ma anche svariati ibridi, frutto di sperimentazioni recenti.

 

Le serre di Niels Rodin si trovano a Borex, nel Canton Vaud svizzero, e la coltivazione avviene secondo i principi del biologico e in regime di permacoltura, che ammette cioè la crescita di erbe spontanee e aromatiche in grado di attirare gli insetti impollinatori.

 

Il legame con il mondo dell’alta ristorazione mondiale è più stretto che mai.

Molti chef si affidano alla sua produzione per le proprie creazioni stellate e gourmet. Durante l’ultima edizione di MasterChef Italia, in onda in queste settimane, i tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno invitato in studio Niels Rodin per raccontare la sua ricerca. Poi i concorrenti in gara si sono sfidati a suon di agrumi nell’invention test utilizzando sette diverse varietà.

 

Oltre alla frutta fresca, il catalogo di Rodin comprende anche marmellate, gelatine, aceti e oli aromatizzati, senapi e liquori che sono venduti principalmente in Svizzera e in Francia, all’interno di negozi e botteghe del gusto, ma sono disponibili anche online.

 

Siete pronti per entrare, almeno virtualmente, nel giardino di Niels Rodin? Vi aspettate di trovare arance, limoni, mandarini, cedri e bergamotti? Non mancano, ma c’è molto altro. E come spiega lo stesso Rodin: “Ogni varietà ha un gusto autentico, intenso e una personalità organolettica ben definita. Le raccolte sono stagionali per garantire la migliore qualità possibile”.

 

Kaffir lime o Combawa

Viene coltivato principalmente in Tailandia e alle Mauritius. Si usano in particolare le foglie, mentre il frutto è consumato verde. Sia la scorza che le foglie possiedono una forte profumazione, con note di citronella, zenzero e lime. Il frutto è disponibile da novembre a dicembre, mentre le foglie tutto l’anno.

 

Finger lime

Anche detto caviale di limone, è originario dell’Australia. La polpa è formata da vescicole rotonde che contengono il succo aspro del frutto. In cucina è adoperato per esaltare tartare e carpacci di pesce. Può anche essere usato per dare un tocco festivo ad un bicchiere di champagne. Si trova da ottobre a novembre  Il Faustrime è un triplo ibrido di Finger lime e Limequat (che a sua volta è un ibrido di lime e kumquat). Proviene dall’Australia ed è fortemente aromatico. Ha un uso simile al Lime kaffir e in Australia le sue foglie sono impiegate anche per dare sapore e aromaticità alle marinature. Di solito si può trovare da ottobre a marzo.

 

faustrine

 

Limone rosa

O Pink lemon, così chiamato per il colore rosato della sua polpa, mentre la buccia è a strisce gialle e verdi. Molto raro e prezioso, può essere usato al posto del lemon tradizionale ed è disponibile solo su richiesta.

Yuzu o Citrus junos

Si tratta di una varietà molto amata da Niels Rodin. Di origine asiatica, cresce soprattutto in Giappone ed è uno degli agrumi più ricercati. L’aroma della scorza presenta note di pompelmo, lime e mandarino, ma anche ricordi esotici. Si rivela un ottimo accompagnamento/ condimento sul pesce e i crostacei, ma anche pollame e dessert al latte. Quanto alla disponibilità: in ottobre si trovano i frutti verdi; da novembre a gennaio quelli gialli e più maturi.

 

Mano di Buddha

Avete mai sentito parlare di questo agrume, così chiamato per la sua forma originale? Il frutto è senza polpa né semi. Viene utilizzato per la preparazione di pesce e verdure fritti (tempura), ma anche con il carpaccio marinato in sale grosso con un filo di olio d’oliva, rosmarino fresco o timo. In vendita da novembre a gennaio.

L’elenco comprende anche numerose varietà di mandarini e clementine.

Con e senza semi, più o meno acidi. Da ricordare, ad esempio i mandarini avana (precoci), i mandarini ciacculli (dal nome della frazione di Palermo, culla della produzione) diversi satsuma (mandaranci del Giappone, incrocio tra Citrus x Unshiu), i calamansi (piccoli agrumi acidi originari delle Filippine) e altri ibridi di arancia e mandarino.

 

Per venire incontro alla crescente domanda di prodotti, oltre alla produzione diretta in Svizzera, il marchio Niels Rodin si occupa dell’importazione e distribuzione di frutti collaborando con un selezionato gruppo di piccoli produttori europei che lavorano in biologico senza uso di pesticidi nel rispetto della natura e dei suoi cicli, portando il frutto a perfetta maturazione.

Jessica Bordoni
Jessica Bordoni

Milanese, laureata in Lettere e Comunicazione all’Università degli Studi di Milano, giornalista professionista dal 2015. È sommelier e fa parte del Vivier du Champagne promosso dal Bureau Champagne Italia. Dal 2008 scrive per Civiltà del bere, storica rivista del vino italiano. Nel 2016 ha iniziato a collaborare anche con il quotidiano Il Giornale, occupandosi delle pagine milanesi di enogastronomia.

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