Le ricette con il sorriso di Irene Bombarda, food blogger di “Uno spicchio di melone”

Si fa presto a dire food blogger. Ma per diventare un punto di riferimento non basta saper scattare qualche bella foto colorata e utilizzare i filtri giusti per la pubblicazione sui social. Il pubblico sa riconoscere i veri influencer da seguire. Come? Dalla dedizione, ma soprattutto dalla competenza di chi c’è dietro la tastiera e la macchina fotografica.

A Irene Bombarda, autrice del seguitissimo blog “Uno spicchio di Melone” i titoli non mancano di certo. Ecco come si definisce nella homepage del suo sito: Emiliana adottata dalla Romagna, tecnico agronomo, ispettore per le certificazioni di qualità nell’ortofrutta, mamma di due monelli, food writer, food photographer, food blogger! Insomma, il settore agroalimentare per lei è insieme un lavoro e una passione, che pratica ogni giorno con grande impegno.

Ma come nasce il blog? E perché questo nome?

«Lo spicchio rappresenta un sorriso, il mio spirito allegro e la scelta di affrontare tutto con positività Il melone, e in particolare quello mantovano, è per me un frutto speciale e non solo per il suo sapore unico e buonissimo. L’ho “frequentato” e lo “frequento” per lavoro: mi ha aiutato a crescere professionalmente, come tecnico agrario e ispettore di qualità prodotto».

 

Con un passato da ricercatrice di nuove varietà per ditte di sementi, da tre anni Irene si occupa a tempo pieno di certificazioni di frutta e verdura a marchio Igp, Dop e GC per l’organismo indipendente Check Fruit di Bologna. «Quest’attività mi permette di trascorrere molte ore in campagna: seguo l’iter di produzione dal primo germoglio al frutto giunto a maturità e so come lavorano le aziende. Vivendo questo mondo da dentro, ho pensato di aprire un blog per spiegarlo a chi non ha la possibilità di conoscerlo da vicino. Un tempo tutti avevano un nonno che lavorava nei campi, un parente che possedeva un orto… oggi non è più così e a livello generale si sente un po’ la mancanza di cultura agroalimentare».

 

Per la precisione il sito è nato il 29 gennaio 2013, tre giorni prima della nascita di Zeno, il secondo figlio di Irene. Un doppio concepimento, quindi: nove mesi di felicità, ma anche un grande dolore legato alla malattia di sua madre. «Lo spicchio, come lo chiamo io, mi ha aiutato a produrre pensieri positivi nelle lunghe notti insonni, nel caos di una famiglia che si è allagata, nella gioia ma anche nella fatica di essere una doppia mamma senza più una mamma».

 

Con i bimbi è cresciuta ulteriormente la necessità di portare in tavola cibi sani, nutrienti e genuini. «Le ricette che pubblico sul blog sono preparazioni relativamente semplici, alla portata di tutti, ma ricche di gusto. Per me l’alimentazione non può prescindere dalla salute, dal benessere, e in questo frutta e verdura sono due alleate insostituibili». L’approccio di Irene è friendly: accanto agli ingredienti e al procedimento da seguire, non mancano consigli e dritte sperimentate in prima persona. «Spesso coinvolgo i miei bambini nella preparazione: cucinare è un modo per divertirci e stare insieme». Grande appassionata di fotografia, Irene è anche autrice delle numerose immagini che corredano le ricette e rivelano la sua abilità nell’impiattamento, sempre colorato e d’effetto.

Come avviene la scelta di frutta e verdura da comprare? «Non ho pregiudizi, compro un po’ dappertutto selezionando sempre in prima persona: produttori diretti, mercati, ma anche grande distribuzione. Sono abituata a guardare con attenzione le etichette: lì c’è scritto tutto quello che c’è da sapere. In generale, prediligo il made in Italy perché so come lavora il comparto ortofrutta nel nostro Paese. E ovviamente do la precedenza ai prodotti di stagione, sebbene oggi il concetto di stagionalità stia via via scemando e ci sono frutti e verdure – come la fragola, l’anguria, l’asparago – per cui il confine è molto più dilatato rispetto a qualche anno fa.

 

Torniamo al melone. Nel ricettario di Irene come viene declinato? «Il mio preferito è quello mantovano, contraddistinto dall’Igp. Lo utilizzo in tutti i modi, sia crudo che cotto e anche in versione salata. Ad esempio per preparare un velocissimo e buonissimo carpaccio di melone. Basta tagliarlo sottile e condirlo con olio, limone, sale e pepe. Decisamente rinfrescante. Ma il melone si rivela ottimo anche per la preparazione di torte e dessert, perché regala una dolcezza naturale. Io lo adopero, a cubetti, anche come ingrediente per le polpette della domenica: gli dà un tocco in più. Essendo collegato al nome del blog, spesso poi mi capita di regalare un melone ad amici e conoscenti di passaggio. Che immancabilmente, dopo averlo assaggiato, mi chiamano per dirmi che se ne sono innamorati e vogliono sapere dove trovarlo!».

 

DOVE TROVARE IRENE:

blog unospicchiodimelone.blogspot.com

instagram @uno.spicchio.di.melone

twitter UnoSpicchioDiMelone

Jessica Bordoni
Jessica Bordoni

Milanese, laureata in Lettere e Comunicazione all’Università degli Studi di Milano, giornalista professionista dal 2015. È sommelier e fa parte del Vivier du Champagne promosso dal Bureau Champagne Italia. Dal 2008 scrive per Civiltà del bere, storica rivista del vino italiano. Nel 2016 ha iniziato a collaborare anche con il quotidiano Il Giornale, occupandosi delle pagine milanesi di enogastronomia.

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