Come fare l’orto sul balcone senza essere giardinieri esperti

come fare l'orto sul balcone apertura

Titolo: come fare l’orto sul balcone. Sottotitolo: non serve essere il capo-giardiniere della Reggia di Versailles per realizzare un angolo dove coltivare qualche piantina di frutta e verdura. E c’è di più: lo spazio è una variabile secondaria. Si può fare l’orto anche senza avere a disposizione giardini immensi, basta solo un balconcino di città.

Orto in balcone: la luce solare

Prima ancora di chiedervi cosa dovete piantare, dovete domandarvi dove. L’esposizione, infatti, è tutto (o quasi). La luce solare diretta è fondamentale, ma non deve essere troppa: k’ideale sarebbe una media di 6 ore al giorno, poi ovviamente ogni specie ha le sue esigenze. Vegetali a foglia verde come insalate, spinaci e la famiglia dei cavoli crescono bene a mezz’ombra, mentre le erbe aromatiche non temono troppo il caldo: attenzione però al basilico, che ama molto la luce, ma non diretta.

Attenzione al vento

Tra i fattori climatici da considerare c’è anche l’aria, o meglio il vento. Chiacchierando con qualcuno che ha il pollice verde, di sicuro almeno una volta lo avrete sentito sentenziare: “Il vento è nemico dell’orto”. Come proteggere allora le vostre piante da un’eccessiva areazione? Basta prevedere delle “barriere”: pannelli frangivento, tendine e schermi vari, che tra l’altro possono tornare utili anche per ridurre l’eventuale eccesso di luce diretta). E per aiutare le pianticelle a crescere e irrobustirsi, via libera ai cosiddetti tutori, aka bastoncini e canne di bambù.

In inverno, proprio come succede a noi uomini, anche le piante hanno bisogno del cappotto. Sacchetti di juta per il fogliame e pacciame di paglia per coprire il terriccio e le radici sono tutto quello che serve. Ovviamente se avete una piccola serra, tipo quella mini dell’Ikea, siete a cavallo.

orto in balcone semina

I vasi per fare l’orto sul balcone

Il prossimo passo per fare l’orto sul balcone è la scelta dei vasi. Per i principianti è bene cominciare da quelli in plastica. Sono decisamente meno d’impatto, ma volete mettere la comodità quando dovete spostarli e ripiantarli? Datemi retta, la terracotta può attendere.

La grandezza dipende da vari fattori. Se il vostro balcone è mignon, tutto dovrà risultare di conseguenza, perché,ovviamente più grosso è il vaso, maggiore sarà lo sviluppo (in altezza e larghezza) della pianta. E bisogna valutare anche la “distanza di sicurezza” tra una coltura e l’altra: in media 40-50 cm. Se il balcone è piccolo, ma avete spazio in altezza, potete anche valutare opzioni come questa trovata su Pinterest.

Orto in balcone piccolo
Un modo creativo per un orto sul balcone che può svilupparsi in altezza. Via Pinterest.

A ogni pianta il suo spazio

Va considerato anche lo spazio richiesto dalle varie specie. Agli ortaggi (peperoni, cetrioli, melanzane, patate, cavoli) bastano vasi di 40 cm di diametro. Piante con uno sviluppo più contenuto, come lattuga, finocchi, aglio, e le piante aromatiche possono essere coltivate in vasi larghi 20 cm. Pomodori, zucchine, angurie e meloni necessitano di contenitori larghi almeno 50 cm. La regola aurea impone di non affiancare piante della stessa famiglia. Al contrario è bene accostare varietà diverse fra loro per tempi di sviluppo e caratteristiche. L’esempio classico? Lattuga e fagioli. La prima cresce velocemente, i secondi molto più lentamente.

Terriccio e dintorni

Altro trucchetto: quando potete partite dalla pianta e non dal seme. È di sicuro meno poetico, ma decisamente più rapido, e vi eviterà il rischio (alto) che il seme non attecchisca. Scegliete il vaso più adatto e trapiantate la piantina al suo interno con l’apposito terriccio, compattandola con le mani e innaffiandola in abbondanza. Questa operazione è più semplice di quanto sembra, a patto di seguire un paio di passaggi. Sul fondo del vaso, prima di mettere il terriccio, sistemate uno strato di materiale che faciliti il drenaggio, tipo cocci, ghiaia o argilla espansa. Solo dopo aggiungete il terriccio. Infine, concentratevi sulla pianta. Durante la rimozione dal vecchio vaso, state attenti alle radici, maneggiandole con cura affinché non si rompano o danneggino. Se serve, districatele con le mani. La stessa delicatezza è richiesta nel sistemare la pianta nella sua nuova dimora calcolando di lasciare 2-3 cm dall’estremità superiore del vaso.

come fare orto in balcone

Come fare l’orto sul balcone, semina e fasi di Luna

Il periodo migliore per eseguire un trapianto o rinvaso è la primavera, perché la pianta sta per cominciare la sua ripresa vegetativa. Quanto alla semina, aprile-maggio sono i mesi di riferimento per la maggior parte delle colture, ma i pomodori vengono anticipati alla fine di marzo, mentre per i cavoli tocca aspettare l’autunno. Ah, anche il calendario lunare è importante! In generale si seminano con la Luna calante le specie che crescono sottoterra, tipo cipolle e carote, mentre i vegetali che si sviluppano in superficie vanno piantati con la Luna crescente. Qui c’è un calendario abbastanza esaustivo sull’argomento.

Jessica Bordoni
Jessica Bordoni

Milanese giramondo, giornalista professionista dal 2015. Scrive di food&wine su varie testate, tra cui Civiltà del bere, Il Giornale e Le Guide di Repubblica.